Il dominio del fuoco, recensione
Anche per noi è arrivato il momento di recensire questo libro. Ci uniremo al coro e lo loderemo, oppure andremo controccorrente? Non vi resta che leggere per scoprirlo!
Trama:
C'è stato un tempo in cui la sua terra era ricca di arte e di cultura. Laia non può ricordarsene, eppure ha sentito spesso i racconti su come fosse la vita prima che l'Impero trasformasse il mondo in un luogo grigio e dominato dalla tirannia, dove la scrittura è proibita e in cui una parola di troppo può significare la morte. Laia lo sa fin troppo bene, perché i suoi genitori sono caduti vittima di quel regime oppressivo. Da allora, lei ha imparato a tenere segreto l’amore per i libri, a non protestare, a non lamentarsi. Ma la sua esistenza cambia quando suo fratello Darin viene arrestato con l’accusa di tradimento. Per lui, Laia è disposta a tutto, anche a chiedere aiuto ai ribelli, che le propongono un accordo molto pericoloso: libereranno Darin, se lei diventerà una spia infiltrata nell'Accademia, la scuola in cui vengono formati i guerrieri dell'Impero…
Da quattordici anni, Elias non conosce una realtà diversa da quella dell'Accademia. Quattordici anni di addestramento durissimo, durante i quali si è distinto per forza, coraggio e abilità. Elias è la promessa su cui l'Impero ripone le proprie speranze. Tuttavia, più aumenta la fiducia degli ufficiali nei suoi confronti, più lui vacilla, divorato dai dubbi. Vuole davvero diventare l'ingranaggio di un meccanismo spietato e senza scrupoli? Il giorno in cui conoscerà Laila, Elias troverà la risposta. E il suo destino sarà segnato.
Potete trovarlo in italiano e in inglese su amazon (oppure bookdepository)
Jules: Questa è una delle mie saghe preferite. Sono molto legata a questi personaggi, quindi forse non riuscirò ad essere oggettiva, ma secondo me vale davvero la pena dare una possibilità a questa storia e questa autrice. Ho letto il libro varie volte ed essendo in pari, posso descrivere i vari punti forte dell'intera saga.
Sabaa Tahir è forse la migliore storyteller tra i vari autori che mi è capitato di leggere fino ad ora. La sua forza infatti è il modo in cui scrive. Il mondo ci appare fin da subito vivido e le emozioni dei personaggi sono nostre.
L'inizio ci immerge nella crudeltà e nella quotidianità di un impero fatto di violenza e di brutalità. I marziali sono i tipici conquistatori senza scrupolo e che non ammettono la debolezza neanche tra i propri uomini.
I dotti, sono stati sottomessi e ormai sono senza speranza. Hanno la testa chinata e anche i pochi ribelli hanno perso i propri ideali. Si tratta di un mondo duro dove i nostri protagonisti faticano ad andare avanti.
I personaggi danno dipendenza. Il punto di vista in prima persona ci permettere di conoscere immediatamente la loro anima.
Laia, la nostra eroina, è una ragazza comune. Ha paura, è fragile, si comporterà da vigliacca. Per questo la amo e riesco a immedesimarmi in lei molto di più che in altre eroine fantasy. Perchè lei è realistica, è imperfetta.
Elias, il personaggio più riuscito di Sabaa, è uno dei migliori guerrieri della su età, ma nonostante ciò lui non è della stessa pasta.
Ricordo di aver pensato quanto fosse originale il suo percorso, infatti in molti degli ya è la protagonista a salvare l'anima dell'amato, ma Elias è l'unico padrone di se stesso. Lui vuole la libertà, lui vuole salvare la sua anima. Non ha bisogno di nessuno che gli dica cosa è sbagliato e cosa è giusto.
I loro destini si incroceranno in maniera semplice eppure era in qualche modo inevitabile.
Ho iniziato a shipparli fin dal primo momento però è uno sviluppo abbastanza lento (almeno da un lato).
Helene è uno dei personaggi principali ma sinceramente all'inizio ho provato un moto di antipatia. Trovavo irritante il modo in cui adattava all'Impero e ai suoi valori.
Ovviamente noi abbiamo avuto l'opportunità di conoscerla soltanto dal punto di vista di Elias, e sarà interessante vedere, con il senno di poi, come per quanto conoscesse la sua migliore migliore amica, in realtà non l'aveva capita del tutto.
Io odio i triangoli amorosi e in questo libro ne abbiamo addirittura due, che si uniscono formando un rombo, ma che non mi hanno affatto infastidito, perché danno un po' di brio alla serie.
Gli elementi magici sono pochi in questo primo volume, perché gli stessi personaggi non sono consapevoli di questa realtà e impareranno che gran parte delle storie che hanno sentito da piccoli sono vere. Molto interessante è questo acciaio magico che porta alla creazione di maschere che si adattano perfettamente al viso e in qualche modo simboleggiano la freddezza e crudeltà di questi guerrieri.
Spero che questo elemento verrà approfondito di più.
I pov si alternano in maniera regolare e creano una struttura perfetta, infatti i capitoli terminano nel momento giusto per creare maggiore suspense.
È un libro che consiglio a tutti e che dovrebbe avere maggior riconoscimento in Italia.
Ophelia: Sabaa Tahir con “Il dominio del fuoco” è stata in grado di creare uno dei fantasy più intriganti e belli degli ultimi anni. All'inizio la narrazione in prima persona mi lasciava titubante, ma l’autrice ha saputo gestirla sapientemente aggiungendo più punti di vista. In questo primo volume della saga incontriamo Laia ed Elias, la prima una dotta, il secondo un marziale, il giorno e la notte in pratica. Qualcosa riuscirà a legare i loro destini attraverso una fitta rete di intrighi, battaglie, rivelazioni e…sangue. Ho amato quasi ogni capitolo di questo libro e credo che oltre a creare una storia interessante e dei personaggi reali sia anche una grande denuncia sociale. Chi vittima e chi carnefice, l’ultima parola sta a noi. Lo consiglio perché credo sia scritto molto bene, ma anche perché tratta vicende che decontestualizzate dalla storia sono davvero attuali.
I personaggi sono caratterizzati sapientemente, primo fra tutti Elias. E' in assoluto al primo posto nella mia classifica personale dei BookBoyfriend😍. Onesto, determinato, amorevole, insomma credo che Sabaa abbia creato l'uomo perfetto ahahah. Poi c'è Laia: la ragazza che credeva di non poter fare nulla, di essere una codarda e invece nelle situazioni più estreme e per amore delle persone a cui tiene si trasforma in una vera combattente. Ammiro il grande coraggio di questa protagonista, perchè non è nata così, questa forza a cui attinge non è spuntata dal nulla (come in tanti fantasy) è scaturita dalla necessità, dal bisogno di mettersi in gioco per salvare gli altri, insomma il suo coraggio è nato dalla sua forte umanità. Infine c'è Helene, l'unica donna in un'armata di uomini e questo può farci capire il tipo che ci troviamo davanti. Una forte personalità e delle abilità fuori dal comune dovute soprattutto agli allenamenti estenuanti e alla voglia di dimostrare di non essere debole, di poter competere e spuntarla contro una società patriarcale, eppure anche lei si troverà a scegliere tra quello che è moralmente giusto e quello che tutti si aspettano che faccia.
Non aspettatevi un fantasy "rose e fiori", nel Dominio del Fuoco è in corso una lotta per la vita e ogni pagina ci fa dubitare che sia davvero possibile vincere contro un Impero che sembra sempre un passo avanti ai protagonisti.
Voto:5 cosa aspettate a leggerlo?
Info
Titolo: Il dominio del fuoco
Titolo originale: An ember in the ashes
Autori: Sabaa Tahir
Casa editrice: Casa Editrice Nord
Prezzo di copertina: 16,90
Pagine:422
Casa editrice: Casa Editrice Nord
Prezzo di copertina: 16,90
Pagine:422

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